Nuovo T+1 Ready: tecnologia e consulenza per arrivare pronti al T+1 · Presentazione all’Oscar del FinTech, 8 ottobre Scopri T+1 Ready →

News · Regolamentazione

Regolamento (UE) 2025/2075: il T+1 è legge, migrazione l’11 ottobre 2027

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il regolamento che modifica la CSDR: dall’11 ottobre 2027 le operazioni su valori mobiliari eseguite nelle sedi di negoziazione si regolano il giorno lavorativo successivo.

T+1 nell’Unione europea: Regolamento (UE) 2025/2075

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del Regolamento (UE) 2025/2075, il passaggio europeo al regolamento in T+1 ha una data certa e una base giuridica: l’11 ottobre 2027. Il regolamento, adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio l’8 ottobre 2025, modifica l’articolo 5 del regolamento (UE) n. 909/2014 (CSDR) ed è entrato in vigore il 3 novembre 2025, venti giorni dopo la pubblicazione.

Cosa dice il regolamento

La norma riduce da due a un giorno lavorativo il tempo massimo tra la negoziazione e il regolamento delle operazioni su valori mobiliari eseguite nelle sedi di negoziazione: la data di regolamento prevista non potrà essere successiva al primo giorno lavorativo dopo la negoziazione. Restano escluse dall’obbligo le operazioni di finanziamento tramite titoli (securities financing transactions) documentate come singole operazioni, per le quali la logica del ciclo standard non si applica, e le operazioni negoziate bilateralmente fuori dalle sedi di negoziazione, già oggi fuori dal perimetro dell’articolo 5.

Il legislatore ha scelto un’unica data di migrazione per tutta l’Unione, invece di un passaggio per paesi o per classi di strumenti: un “big bang” coordinato, come avvenuto negli Stati Uniti il 28 maggio 2024, che evita per quanto possibile la coesistenza di cicli diversi sugli stessi strumenti. Regno Unito e Svizzera hanno scelto la stessa data, l’11 ottobre 2027, così che i mercati europei si muovano insieme.

Perché la data non è negoziabile

Il T+1 non è una raccomandazione di mercato: è una modifica di un regolamento europeo, direttamente applicabile senza recepimento nazionale. Dal giorno della migrazione un’operazione eseguita il lunedì si regola il martedì; allocazioni, conferme, istruzioni di regolamento e funding devono quindi essere completati entro la sera del giorno di negoziazione. La mattina del giorno successivo, che oggi assorbe gran parte delle correzioni, non esiste più.

Il regolamento fissa la data; le regole operative arrivano con le norme tecniche di secondo livello sulla disciplina del regolamento, che ESMA ha proposto nell’ottobre 2025 e che la Commissione europea ha adottato il 6 luglio 2026, con applicazione graduale dal 7 dicembre 2026 (ne parliamo in questa news).

Cosa significa per SGR e SIM

Per le società di gestione del risparmio il punto critico è la catena allocazione–conferma–istruzione verso broker e banca depositaria, insieme al funding in valuta e ai cicli di sottoscrizione e rimborso dei fondi, che vanno riallineati al nuovo ciclo dei titoli. Per le società di intermediazione mobiliare contano le conferme e le affirmation in giornata, la qualità delle istruzioni di regolamento (SSI) dei clienti e il monitoraggio dei mancati regolamenti, che dal 2022 generano penali in denaro secondo il regime di disciplina del regolamento della CSDR.

In Italia il coordinamento della transizione è affidato a un tavolo nazionale promosso da Consob e Banca d’Italia, a cui partecipano intermediari, SGR, infrastrutture di mercato, fornitori IT e associazioni di categoria, mentre a livello europeo l’EU T+1 Industry Committee, presieduto da Giovanni Sabatini, ha pubblicato il 30 giugno 2025 una roadmap di raccomandazioni operative, con l’indicazione di raggiungere la disciplina “T+0” su allocazioni e conferme entro la fine del 2026 e di partecipare ai test di mercato del 2027.

Il nostro punto di vista. Due anni sembrano molti, ma la finestra utile è più corta: i test interni degli intermediari partono nel 2026, i test di mercato con i depositari centrali nel 2027. Con T+1 Ready aiutiamo SGR e SIM a mappare processi e fornitori, testare gli scenari critici e produrre l’evidenza che le autorità chiederanno.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2025/2075 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 ottobre 2025 che modifica il regolamento (UE) n. 909/2014 per quanto riguarda un ciclo di regolamento più breve nell’Unione (EUR-Lex)
  2. Consob, Ciclo di regolamento di T+1 (pagina informativa)
  3. EU T+1 Industry Committee, High-Level Roadmap (30 giugno 2025)
  4. Euronext, T+1 programme
IT Value Partner

IT Value Partner

Redazione

Parliamo del vostro programma T+1.

Raccontateci a che punto siete: vi ricontattiamo per fissare un incontro con un nostro specialista.