Insight · Post-trade · 8 min di lettura
T+1: cosa cambia davvero per SGR e SIM italiane
Dall’11 ottobre 2027 un giorno in meno tra negoziazione e regolamento. Allocazioni, conferme, funding, prestito titoli, SSI, penali: una guida operativa per società di gestione e intermediari, con le scadenze intermedie e un piano per i primi 90 giorni.
Quando si parla di T+1 la discussione scivola in fretta sui massimi sistemi: liquidità del mercato, allineamento con gli Stati Uniti, competitività dell’Unione dei risparmi. Tutto vero, ma per chi dirige le operations di una società di gestione o di un intermediario la domanda è un’altra: che cosa cambia nel mio lunedì? Questo articolo prova a rispondere in concreto, con i riferimenti normativi aggiornati e le scadenze che contano.
Il giorno T diventa il giorno di tutto
Oggi un’operazione eseguita il lunedì si regola il mercoledì. Tra i due giorni c’è un intero martedì per allocare l’ordine tra i fondi, confermare i dettagli con il broker, inviare le istruzioni al depositario e sistemare il contante. Dall’11 ottobre 2027, data fissata dal Regolamento (UE) 2025/2075, la stessa operazione si regola il martedì. Il martedì mattina non è più disponibile: tutto deve essere pronto quando il ciclo notturno di TARGET2-Securities parte, la sera stessa del lunedì.
Le nuove norme tecniche sulla disciplina del regolamento, adottate dalla Commissione il 6 luglio 2026, traducono questa compressione in orari. Dal 7 dicembre 2026 i clienti professionali inviano allocazioni e conferme in formato elettronico standardizzato entro le 23:00 CET del giorno di negoziazione, l’impresa di investimento conferma la ricezione entro due ore, e le istruzioni di regolamento vanno al sistema di regolamento “il prima possibile e, ove fattibile, entro le 23:59 CET” dello stesso giorno. In pratica, le 23:00 sono il limite di legge; il mercato lavora per chiudere molto prima.
| Attività | Oggi (T+2) | Dal 2027 (T+1) |
|---|---|---|
| Esecuzione | Giorno T | Giorno T |
| Allocazione ai fondi e ai sottoconti | Sera di T o mattina di T+1 | Entro le 23:00 CET di T (in pratica nel pomeriggio) |
| Conferma e affirmation con il broker | Mattina di T+1 | Entro le 23:00 CET di T, in STP |
| Istruzioni al depositario / custode | T+1 | In giornata, prima del ciclo notturno di T2S |
| Funding e cambi | T+1 | Pianificati su T, con cut-off valutari da anticipare |
| Regolamento | T+2 | T+1 |
Per una SGR: cinque punti che non si risolvono da soli
1. Allocazioni e conferme in STP
L’allocazione è il momento in cui il gestore dice al broker come ripartire l’eseguito tra fondi e mandati. Se oggi parte via e-mail o foglio Excel la sera, da dicembre 2026 non è più ammessa: serve un flusso elettronico strutturato (FIX, ISO 20022, piattaforme di matching centralizzato) con conferma di ricezione tracciata. La maggior parte delle SGR italiane dipende per questo dall’order management system e dal fornitore di middle office: la prima domanda da fare è a loro.
2. Funding, cambi e cut-off valutari
Un acquisto in dollari eseguito nel pomeriggio europeo deve essere finanziato entro i cut-off delle valute, che non cambiano con il T+1. Con un giorno in meno, la previsione di cassa e l’esecuzione dei cambi diventano attività del giorno T, non del giorno dopo; per le valute asiatiche il tempo si riduce ancora. Vanno riviste deleghe, cut-off interni e accordi con la banca depositaria sul funding infragiornaliero.
3. Cicli dei fondi e liquidità
Il T+1 accorcia il regolamento dei titoli, non quello delle quote dei fondi, che resta definito da regolamenti e prospetti. Una SGR che vende titoli per pagare rimborsi incassa prima: è un vantaggio. Ma una SGR che investe le sottoscrizioni prima di incassarle, o che gestisce ETF con cicli di creazione e rimborso diversi dal mercato secondario, può trovarsi con disallineamenti di cassa da coprire. Il riallineamento dei cicli è una scelta di prodotto da fare presto, non un dettaglio operativo.
4. Prestito titoli
Un titolo dato in prestito va richiamato in tempo per consegnarlo alla vendita. Con il T+1 il richiamo deve partire lo stesso giorno della vendita, spesso prima che l’eseguito sia definitivo: servono automatismi di recall collegati all’order management e accordi con l’agent lender sui tempi di restituzione.
5. Banca depositaria, custodi e fornitori
Buona parte della catena di una SGR è esternalizzata: banca depositaria, custodi, outsourcer di middle e back office, fornitori software. Con DORA la responsabilità del rischio ICT di terze parti resta in capo alla SGR, registro delle informazioni compreso. Il T+1 è l’occasione per chiedere a ogni fornitore un piano di readiness scritto, con date di test e cut-off garantiti, e per aggiornare SLA e contratti di conseguenza.
Per una SIM: la giornata si gioca sulle conferme
Conferme e affirmation in giornata
L’affirmation è la validazione, da parte del cliente o del suo custode, dei dettagli della conferma inviata dal broker: quando c’è, il trade è abbinato e pronto per il depositario. Negli Stati Uniti, dopo il passaggio al T+1 del maggio 2024, le affirmation entro la sera del giorno T sono diventate la norma operativa. Per una SIM significa gestire le conferme per eccezioni, con piattaforme di matching centralizzato e con il personale concentrato sui casi che non si abbinano, non sull’invio manuale.
Istruzioni di regolamento (SSI) e PSET
Le standing settlement instructions errate o non aggiornate sono la prima causa di mancati regolamenti evitabili. Con il T+1 non c’è il tempo di correggerle il giorno dopo: vanno centralizzate, verificate con i clienti e arricchite del luogo di regolamento (PSET) fin dall’allocazione, come chiedono le nuove norme tecniche sui dati di riferimento strutturati.
Clienti extra-UE e cut-off
Un gestore americano che conferma alle 17:00 di New York lo fa alle 23:00 di Milano: dentro il limite di legge, ma fuori dalla giornata operativa italiana. Le SIM con clientela istituzionale extra-UE devono decidere tra copertura serale, deleghe ai custodi o cut-off contrattuali più stringenti, e metterlo nero su bianco negli accordi con i clienti.
Fail, penali e nuove funzionalità
Dal 1° febbraio 2022 ogni giorno di mancato regolamento costa una penale CSDR, calcolata sul valore dei titoli e riscossa mensilmente dal depositario centrale; ESMA ne ha raccomandato l’aumento anche in vista del T+1. Dall’11 ottobre 2027 i CSD devono offrire regolamento parziale automatico (con opt-out del partecipante), hold & release e accesso all’autocollateralizzazione: ogni SIM deve decidere come usarli e verificare che custodi e sistemi li supportino.
La specificità italiana
Il mercato italiano regola su TARGET2-Securities attraverso Euronext Securities Milan, che partecipa all’Euronext CSD Convergence Programme: calendari di test e scadenze del programma sono coordinati con il T+1. Consob e Banca d’Italia coordinano la transizione nazionale con un tavolo a cui partecipano intermediari, SGR, infrastrutture e fornitori IT, e hanno indicato i test interni degli intermediari dal marzo 2026 e i test end-to-end con i depositari centrali dall’aprile 2027. Euronext ha aperto gli ambienti di test nella primavera 2026 con un messaggio esplicito: cominciare nel 2027 è troppo tardi.
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 14 ottobre 2025 | Pubblicazione del Regolamento (UE) 2025/2075: T+1 dall’11 ottobre 2027 |
| 6 luglio 2026 | La Commissione adotta le nuove norme tecniche sulla disciplina del regolamento |
| 7 dicembre 2026 | Allocazioni e conferme elettroniche entro le 23:00 CET di T; istruzioni in giornata; dati di riferimento strutturati |
| Fine 2026 | Obiettivo della roadmap di settore: disciplina “T+0” su allocazioni e conferme già operativa |
| Da aprile 2027 | Test di mercato end-to-end con i depositari centrali e lungo tutta la catena |
| 1° luglio 2027 | Nuova reportistica sui mancati regolamenti; campo “luogo di negoziazione” nelle istruzioni |
| 11 ottobre 2027 | Go-live del T+1 in UE, Regno Unito e Svizzera; regolamento parziale, hold & release e autocollateralizzazione obbligatori per i CSD |
Un piano per i primi 90 giorni
- Mappare la giornata. Per ogni flusso (azioni, obbligazioni, fondi, ETF, valute) scrivere chi fa cosa, con quale sistema e a che ora, da esecuzione a regolamento. Le attività che oggi cadono dopo le 18:00 di T o la mattina di T+1 sono la lista di lavoro.
- Interrogare i fornitori. Order management, middle office, banca depositaria, custodi, piattaforme di matching: a ciascuno un questionario di readiness con date di rilascio, cut-off garantiti e piano di test. Le risposte entrano nel registro DORA.
- Pulire i dati. SSI, LEI, conti, PSET: una campagna di verifica con clienti e controparti vale più di qualunque sistema nuovo.
- Decidere le regole. Cut-off interni, deleghe sul funding, opt-in al regolamento parziale, copertura serale, SLA con gestori o broker: decisioni di governance, da portare al comitato rischi e al consiglio.
- Pianificare i test. Scenari interni nel 2026, test di mercato nel 2027, con criteri di uscita misurabili (percentuale di affirmation in giornata, fail evitabili, tempo medio di correzione).
- Produrre l’evidenza. Consob e Banca d’Italia chiederanno di dimostrare la prontezza, esternalizzazioni comprese: ogni passaggio deve lasciare una traccia documentale.
Come lavoriamo sul T+1. Con T+1 Ready una piattaforma AI analizza contratti, SLA e documentazione dei fornitori, genera scenari di test dai processi reali e produce il fascicolo di evidenza; i nostri specialisti governano il cambiamento fino al go-live. Per SGR e SIM proponiamo di partire con un pilot di 2–3 settimane su un singolo processo.
Glossario minimo
- Allocazione: la ripartizione di un ordine eseguito tra i fondi, i mandati o i sottoconti del cliente.
- Conferma e affirmation: la conferma è il riepilogo dei dettagli dell’operazione inviato dal broker; l’affirmation è la validazione di quei dettagli da parte del cliente o del suo custode.
- SSI (standing settlement instructions): le istruzioni di regolamento permanenti di una controparte: conto titoli, conto cassa, custode, luogo di regolamento.
- PSET (place of settlement): il depositario centrale presso cui l’operazione si regola.
- Mancato regolamento (settlement fail): un’operazione che alla data prevista non si regola per mancanza di titoli o di contante; dal 2022 genera penali CSDR giornaliere.
- Regolamento parziale: il regolamento della quantità disponibile, con la penale applicata solo al residuo.
Fonti
- Regolamento (UE) 2025/2075 (EUR-Lex)
- Commissione europea, regolamento delegato C(2026) 4640 final (6 luglio 2026) sulla disciplina del regolamento
- ESMA, Public statement sulla transizione al T+1 (20 luglio 2026)
- ESMA, parere sul meccanismo delle penali CSDR (19 novembre 2024)
- Consob, Ciclo di regolamento di T+1
- EU T+1 Industry Committee, High-Level Roadmap (30 giugno 2025) e Implementation Handbook
- Euronext, “T+1 Settlement: start testing now” (27 aprile 2026)
