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Disciplina del regolamento: dal 7 dicembre 2026 si applicano le nuove regole UE verso il T+1
La Commissione europea ha adottato le norme tecniche che riscrivono la disciplina del regolamento: allocazioni e conferme elettroniche entro le 23:00 del giorno T, istruzioni in giornata, regolamento parziale e hold & release obbligatori per i CSD.
Il 6 luglio 2026 la Commissione europea ha adottato il regolamento delegato che modifica le norme tecniche di regolamentazione (RTS) sulla disciplina del regolamento, il regolamento delegato (UE) 2018/1229. È il tassello operativo del passaggio al T+1: il Regolamento (UE) 2025/2075 ha fissato la data dell’11 ottobre 2027, queste norme dicono come devono lavorare intermediari, depositari centrali e loro partecipanti perché il ciclo più corto non si traduca in una valanga di mancati regolamenti.
Il testo recepisce la proposta che ESMA aveva consegnato alla Commissione il 13 ottobre 2025. Parlamento europeo e Consiglio hanno tre mesi per sollevare obiezioni (fino al 6 ottobre 2026); in assenza di obiezioni il regolamento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, con entrata in vigore venti giorni dopo. L’applicazione è graduale, su tre date.
Dal 7 dicembre 2026: il processo pre-regolamento
La prima scadenza riguarda tutto ciò che avviene tra l’esecuzione e l’invio dell’istruzione al depositario centrale, ed è quella che tocca più da vicino SGR e SIM.
- Allocazioni e conferme elettroniche e standardizzate. I clienti professionali inviano all’impresa di investimento le allocazioni e le conferme con un metodo di comunicazione elettronico standardizzato, strutturato in modo che le applicazioni possano estrarre i dati automaticamente, secondo gli standard internazionali aperti richiamati dalla CSDR (articolo 2, paragrafo 1). Telefono, e-mail libera e fogli di calcolo restano ammessi solo in caso di indisponibilità tecnica temporanea.
- Entro le 23:00 CET del giorno di negoziazione. È il termine entro cui le allocazioni e le conferme dei clienti professionali devono arrivare all’impresa di investimento, che a sua volta conferma la ricezione entro due ore (o entro un’ora dall’apertura del giorno lavorativo successivo, se la ricezione avviene nell’ultima ora di operatività). Lo stesso termine delle 23:00 CET vale per le informazioni di regolamento dei clienti al dettaglio (articoli 2 e 3).
- Dati di riferimento strutturati. Le informazioni necessarie al regolamento (conti, luogo di regolamento, controparti) viaggiano in formato elettronico standardizzato, non più in allegati da ribattere a mano.
- Istruzioni di regolamento in giornata. Le istruzioni vanno inviate al sistema di regolamento “il prima possibile e, ove fattibile, entro le 23:59 CET del giorno di negoziazione” (articolo 5, paragrafo 5): un obiettivo esplicito, non un termine perentorio, e un’istruzione tardiva resta comunque elaborabile dal CSD.
Dal 1° luglio 2027: monitoraggio e reportistica
La seconda data riguarda i depositari centrali e i loro partecipanti: il campo “luogo di negoziazione” nelle istruzioni di regolamento, il monitoraggio dei mancati regolamenti esteso alle operazioni di buy-sell back e sell-buy back, e la nuova reportistica periodica sui fail, con formati elettronici strutturati. Per gli intermediari significa che i propri mancati regolamenti diventano più visibili, per il CSD e per le autorità.
Dall’11 ottobre 2027: le funzionalità dei CSD
Con il go-live del T+1 diventano obbligatorie per i depositari centrali le funzionalità che riducono i fail nel giorno di regolamento: il regolamento parziale automatico, basato sui titoli disponibili sul conto del consegnante, al quale le istruzioni abbinate sono soggette salvo opt-out del partecipante; il meccanismo di hold & release, per rilasciare in tutto o in parte le istruzioni bloccate; l’accesso all’autocollateralizzazione, cioè al credito infragiornaliero garantito da titoli, che i CSD senza licenza bancaria devono facilitare e quelli con licenza possono erogare direttamente. Funzionalità che esistono già su TARGET2-Securities, ma che vanno attivate nei processi e nei contratti con i custodi.
Le linee guida ESMA e il richiamo del 20 luglio
In parallelo ESMA ha messo in consultazione, dal 26 maggio al 7 luglio 2026, la revisione delle linee guida su allocazioni e conferme, che eliminano i riferimenti ai metodi non elettronici e si applicheranno anch’esse dal 7 dicembre 2026. Il 20 luglio 2026 la stessa autorità ha pubblicato una dichiarazione in cui chiede ai partecipanti di “accelerare il lavoro tecnico” e di valutare la prontezza del proprio ecosistema, clienti, broker, custodi e fornitori IT compresi, con test lungo tutta la catena di negoziazione e regolamento.
Cosa fare adesso
Per una SGR la domanda è semplice: alle 23:00 di ogni giorno di negoziazione le allocazioni saranno partite in formato elettronico, con dati di regolamento già corretti? Per una SIM: le conferme ai clienti professionali e le affirmation saranno gestite in STP, con tracciabilità della ricezione entro due ore? Dietro ogni “sì” ci sono sistemi, fornitori e contratti da verificare. Dicembre 2026 è tra pochi mesi, e il 2027 sarà l’anno dei test di mercato, non delle decisioni.
Come possiamo aiutarvi. T+1 Ready parte proprio da qui: mappatura dei processi pre-regolamento, scoring della readiness dei fornitori, scenari di test sui flussi di allocazione e conferma, evidenza documentale per le autorità. Leggete anche l’approfondimento T+1: cosa cambia davvero per SGR e SIM italiane.
Fonti
- Commissione europea, regolamento delegato C(2026) 4640 final del 6 luglio 2026 che modifica il regolamento delegato (UE) 2018/1229 (norme tecniche di regolamentazione sulla disciplina del regolamento)
- ESMA, Final Report on amendments to the RTS on settlement discipline and tools to improve settlement efficiency (13 ottobre 2025)
- ESMA, Public statement sulla transizione al T+1 (20 luglio 2026)
- ESMA, consultazione sulle linee guida su allocazioni e conferme (26 maggio – 7 luglio 2026)
- ESMA, sintesi degli sviluppi legislativi e regolamentari sul T+1
