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Insight · Post-trade · 4 min di lettura

Checklist T+1 per una SGR: dodici verifiche prima del go-live

Processi, fornitori, dati e liquidità, governance: le dodici verifiche che una società di gestione del risparmio dovrebbe completare prima dell’11 ottobre 2027, con l’evidenza da produrre per ciascuna e le date entro cui farlo.

Checklist T+1 per una società di gestione del risparmio

Una società di gestione non regola direttamente: lo fanno la banca depositaria, i custodi, i broker. Per questo il T+1 viene spesso percepito come un problema “degli altri”. Non lo è: ciò che la SGR fa, o non fa, entro la sera del giorno T decide se l’operazione si regola il giorno dopo. Questa checklist raccoglie le dodici verifiche che proponiamo ai nostri clienti, con l’evidenza da produrre per ciascuna. Il dettaglio normativo è nell’approfondimento T+1: cosa cambia davvero per SGR e SIM italiane.

Area 1 · I processi del giorno T

1. Allocazioni entro la giornata, in formato elettronico

Cosa verificare: a che ora partono oggi le allocazioni ai broker, con quale strumento e in quale formato; quali flussi dipendono da e-mail o fogli di calcolo. Evidenza: mappa dei flussi di allocazione per tipologia di strumento, con orario medio e canale, e piano di migrazione ai formati strutturati entro il 7 dicembre 2026.

2. Conferme e affirmation gestite per eccezioni

Cosa verificare: percentuale di conferme abbinate automaticamente, tempi di risposta ai broker, presenza di una piattaforma di matching. Evidenza: indicatore mensile di affirmation entro il giorno T e procedura di gestione delle eccezioni.

3. Cut-off interni riscritti

Cosa verificare: orari limite per ordini tardivi, allocazioni, istruzioni alla depositaria, richieste di cambio. Evidenza: tabella dei cut-off approvata, comunicata ai gestori e coerente con i cut-off della depositaria e dei custodi.

Area 2 · Fornitori e contratti

4. Readiness scritta di ogni fornitore critico

Cosa verificare: order management, middle office, banca depositaria, custodi, piattaforme di matching, provider di dati: ciascuno ha un piano T+1 con date di rilascio e di test? Evidenza: questionario di readiness compilato e valutato, con punteggio e gap per fornitore.

5. SLA e contratti aggiornati

Cosa verificare: i contratti prevedono cut-off garantiti, partecipazione ai test, responsabilità sui fail, informazioni sui subfornitori? Evidenza: addendum contrattuali o lettere di impegno, registrati nel registro delle informazioni DORA.

6. Registro DORA allineato

Cosa verificare: i fornitori che sostengono la catena di regolamento sono classificati come critici o importanti, con analisi di concentrazione e piani di uscita? Evidenza: estratto del registro delle informazioni e valutazione del rischio di terze parti aggiornata al T+1.

Area 3 · Dati e liquidità

7. SSI, PSET e LEI bonificati

Cosa verificare: esistenza di una fonte unica delle istruzioni di regolamento, data dell’ultima validazione con broker e custodi, presenza del PSET fin dall’allocazione. Evidenza: rapporto di bonifica con percentuale di SSI validate e procedura di aggiornamento (si veda SSI e PSET).

8. Funding e cambi pianificati su T

Cosa verificare: previsione di cassa per valuta nel giorno T, cut-off dei cambi per le valute principali, deleghe per l’esecuzione serale, accordi con la depositaria sul credito infragiornaliero. Evidenza: procedura di funding T+1 e simulazione su un mese di operatività reale.

9. Cicli dei fondi e prestito titoli riallineati

Cosa verificare: scarto tra regolamento delle quote e regolamento dei titoli per ogni fondo, impatto sugli ETF, tempi di richiamo dei titoli prestati. Evidenza: analisi di impatto per prodotto con decisioni documentate (modifica dei cicli, buffer di liquidità, automazione dei recall).

Area 4 · Governance ed evidenza

10. Un programma con un responsabile

Cosa verificare: esiste un programma T+1 con sponsor, PMO, piano e budget, oppure il tema vive dentro le operations? Evidenza: carta del programma approvata dal consiglio e reporting periodico.

11. Piano di test interno ed esterno

Cosa verificare: scenari interni nel 2026 (allocazione tardiva, SSI errata, funding mancante, richiamo di titoli), iscrizione ai test di mercato con depositari e custodi dal 2027, criteri di uscita misurabili. Evidenza: piano di test con esiti e azioni correttive.

12. Fascicolo per le autorità

Cosa verificare: ogni verifica precedente produce un documento conservato in un unico fascicolo, aggiornato a ogni milestone? Evidenza: il fascicolo stesso, pronto per richieste di Consob e Banca d’Italia e per le domande del collegio sindacale e della funzione di revisione interna.

Quando fare cosa

EntroVerifiche
Fine 20261–3 (processi), 4 e 7 (fornitori e dati), 10 (programma): necessarie per il 7 dicembre 2026 e per entrare nei test del 2027 con basi solide
Primo semestre 20275, 6, 8, 9 (contratti, DORA, liquidità, prodotti) e 11 (test interni completati, test di mercato avviati)
Estate 2027Prove generali end-to-end, fascicolo (12) completo, hypercare pianificato
11 ottobre 2027Go-live

Da checklist a programma. T+1 Ready trasforma queste dodici verifiche in un assessment misurabile, con scoring dei fornitori prodotto da agenti AI e fascicolo di evidenza generato dai test. Per le SGR che aderiscono al programma early adopter l’assessment parte nel quarto trimestre 2026.

Fonti

  1. Commissione europea, regolamento delegato C(2026) 4640 final (6 luglio 2026)
  2. Consob, Ciclo di regolamento di T+1
  3. Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA), capo V sulla gestione dei rischi informatici derivanti da terzi
  4. EU T+1 Industry Committee, High-Level Roadmap
Alberto Asti

Alberto Asti

Fondatore e CEO, IT Value Partner

Fondatore e CEO di IT Value Partner. Economista, project manager e consulente strategico per infrastrutture di mercato, SGR, SIM, banche e assicurazioni; ha guidato la migrazione a T2S di Monte Titoli (oggi Euronext Securities Milan).

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